I ricchi non piangono
March 13th, 2010
La crisi, per qualcuno, è finita davvero. Ogni anno “Forbes” - rivista di economia e finanza del magnate americano Malcom Stevensons Forbes Junior - stila la classifica degli uomini più ricchi del Pianeta. Classifica che accoglie solo chi possiede almeno un miliardo (di dollari). Classifica che è stata pubblicata questa settimana. Classifica che parla non chiaro. Chiarissimo. E dice che per i Paperoni della terra, il peggio è assolutamente alle spalle. Per loro, la crisi - appunto e salvo imprevisti - pare finita. Passata. Anzi: quasi come se non ci fosse mai stata.
La cosa, per certi versi, è davvero sorprendente. Lo scorso anno - il disgraziatissimo, economicamente parlando, 2009 -, il mondo ha sperimentato forse la sua prima vera grande recessione globale. La peggior crisi dal lontano 1929. Ma l’uomo più ricco del mondo - il miliardario messicano, Carlos Slim (che possiede diverse compagnie telefoniche, una quota del New York Times e molto altro) - ha aumentato il suo patrimonio di ben 18,5 miliardi di dollari. Tanto è vero che la sua ricchezza totale è arrivata alla ragguardevole cifra di 53,5 miliardi, e sempre di dollari. Come a dire: poco più del prodotto interno lordo di uno Stato grande come la Bolivia, che - secondo il World Factbook - ammonta a circa 45 miliardi di dollari.
Un caso isolato? Niente affatto. Anche Bill Gates - retrocesso, rispetto al 2008, dalla prima alla seconda posizione - ha battuto la Bolivia e rimpinguato il suo portafoglio. Il patrimonio del patron di Microsoft, nel 2008, valeva 40 miliardi di dollari e ora ne vale circa 53 (più 13 miliardi di dollari). E pure il terzo classificato - il miliardario americano Warren Buffet, grande giocatore di Borsa e vero e proprio re di Wall Street - ha messo a segno una performance di tutto rispetto: 47 miliardi di dollari di patrimonio, 10 in più dell’anno scorso.
E non è finita qui. Perchè sempre il disgraziatissimo 2009 - anno in cui, per la cronaca, Stati Uniti ed Europa hanno distrutto qualcosa come 7,5 milioni di posti di lavoro (dati Eurostat e BLS, alla mano) - si è rivelato una vera cuccagna per tutti ricchi. Anche quelli un po’ più poveri. Stando ai dati elaborati da Forbes: i miliardari (in dollari) hanno, oggi come oggi, un patrimonio medio di 3,5 miliardi. Ossia: 500 milioni di dollari in più rispetto ai dodici mesi precedenti. Non solo. Ma i veramente ricchi sono pure più di prima: i Paperoni con almeno un miliardo nel forziere, l’anno scorso, erano 793; ora sono 1.011.
Insomma: non siamo ancora ai livelli pre-crisi, visto che nel 2007 - prima dello storico crack della banca americana Lehman Brothers - i miliardari erano 1.125. E visto che pure il trio di testa - due anni e rotti fa - aveva un gruzzolo ancora più consistente (Buffet, che allora era l’uomo più ricco del mondo, “valeva” 62 miliardi di dollari; Slim, 60 miliardi di dollari; Gates, 58 miliardi dollari). Ma almeno i miliardari sono - a differenza di tanti loro concittadini rimasti senza lavoro e senza il becco di un quattrino - decisamente sulla buona strada.
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