Ricominciamo
May 30th, 2010Due parole prima di ripartire, pero’.
Non ho mai aspirato - nemmanco segretamente - a gareggiare in qualche reality show. Sara’ per questo che non amo molto - qui sul mio weblog - (s)parlare dei fatti miei e di quello che accade nella mia vita reale (aperta parentesi. Ma qual e’ la nostra vita reale nel nostro mondo duepuntozero? Mah. Chiusa parentesi). Eppero’. Nelle ultime quattro settimane sono riuscito a postare solo qualche commento. Molti lettori si sono detti preoccupati, altri si sono lamentati della mia assenza. E con ragione. Ergo: mi tocca fare un’eccezione.
Vado al dunque. Mi trovo, come ho gia’ spiegato qui, a Cambridge. E sto preparando una certificazione di inglese (avete presente quei pezzi di carta dove c’e’ scritto che parlate e scrivete come un provetto Suddito di sua Maesta’; quelli che per averli ti tocca pagare una discreta sommetta di pound solo per iscriverti all’esame; quelli, insomma, che fanno la fortuna del Regno Unito che ogni anno ospita torme di studenti e professionisti per fare “il corso di lingua”? Ecco, proprio di quelli sto parlando). L’esame, per la cronaca, e’ piuttosto robusto e mi serve, appunto, per il mio lavoro reale (o almeno, dovrebbe). Lavoro reale che, per altro, continuo a fare (part time, ovvio).
E per spiegare la mia assenza, credo, non ci sarebbe altro da aggiungere. Se non fosse che - ciliegina sulla torta - qualcosa da aggiungere c’e’. Nella casa della periferia di Cambridge dove sto ora, mi manca pure la connessione ad internet. Eccovi spiegato, quindi e in due parole, perche’ da 28 giorni sono praticamente latitante.
Fin qui le cattive notizie. Ora passiamo alle buone. Oggi ho scoperto un’ottima offerta per navigare con una internet key ricaricabile. Ergo. Domani qui e’ bank holliday holiday (tradotto: e’ ‘na specie di festa nazionale, e i negozi sono chiusi), quindi ciccia. Ma dopodomani dovrei riuscire finalmente a metterci le mani sopra, e a ritornare on line e quindi in servizio permanente effettivo sul blog. Aggiungo - a scanso di equivoci - che probabilmente non riusciro’ a vergare i miei soliti post fiume. Ma almeno - se e quando avro’ qualcosa di sensato e di interessante da dire - potro’ farlo. Per la mia - e spero pure per la vostra - gioia.
Che altro? Ah, si’. Avrei un mucchio di cose da raccontare, a partire dal fatto che da qui - dal Regno Unito, cioe’ - si ha un punto di vista sulla crisi tutto particolare. Per esempio: Cambridge e’ letteralmente invasa da giovani spagnoli - con master e lauree varie sul groppone - che stanno fuggendo da un Paese, la Spagna, che a detta loro - e non solo a detta loro - si avvia verso un collasso sociale ed economico. Ma di questo e di altre cose, parlero’ dai prossimi post. Promesso.































