Tettanic
July 5th, 2008Silvio “Leo Titanic” Berlusconi e Mara “Kate Titanic” Carfagna
Domanda: quand’è che un ex Bel Paese comincia davvero ad andare alla deriva? Quando ha più debiti - o meglio più debito (pubblico) - che ricchezza (cioè Pil); oppure quando le sue aziende (e con loro il solito Pil) arrancano? Quando il 95% dei reati - per colpa di leggi demenziali e durate bibliche dei processi - rimangono impuniti; oppure quando le mafie s.p.a. festeggiano ogni anno (alla faccia di ogni legalità ed equità) con 90 miliardi (di euro) di profitti? Quando la scuola sforna alunni tra i più ciucci dell’intero mondo occidentale (copyright: Ocse); oppure quando le cattedre all’università sono letteralmente monopolio di “intere famiglie, cordate feudali e amici dei politici” (copyright: ex ministro Fabio Mussi)? Quando deve mantenere - talvolta, e fuor di retorica, nel lusso e nello sperpero - un esercito di 179.485 politici regolarmente eletti (di cui una buona fetta in enti locali più o meno inutili): oppure quando ha un presidente della Repubblica che per mantenere la sua “corte” (dei miracoli) spende 5 volte la regina d’Inghilterra? Oppure ancora: quando ha un premier - letteralmente - sotto processo o quando ha un primo ministro che a furia di perdere credibilità e tempo (a raccomandare veline&velone) viene pubblicamente bollato dai suoi avversari come un “magnaccia”?
Risposta: per un ex Bel Paese qualunque, sarebbe difficile dire. Ma per il nostro Bel Paese, il dubbio nemmeno si pone. Perchè non solo abbiamo tutti - tutti - questi problemi(ni). Ne abbiamo pure qualcuno in più. E - s’intende - mica di poco conto.
E allora? E allora: dispiace. Dispiace vedere il nostro ex Bel Paese andare alla deriva. Mentre tutti sembrano in tutt’altre faccende affaccendati. A partire dai giornali. Che - da giorni e giorni - sono sommersi di sussurri su presunte storie boccaccesche di nani e (ex) ballerine. Poi: il governo che - da quando s’è insediato - è concentrato su inesistenti “emergenze giustizia&sicurezza” (con tanto di relativo e stanco codazzo di emendamenti salva-premier e “lodi” ad nanos di cui sopra). E per finire: l’opposizione che - praticamente da sempre - pare arenata in discorsi su massimi sistemi (elettorali), aria fritta varia e giro-girotondi (sempre con relativo e deprimente codazzo di liti in perfetto stile “quattro amici al bar” e “io sono più duro e puro di te: tiè!”). Non per altro. E’ che, certo: le lottizzazioni selvagge (in Rai e fuori), le spintarelle sistematiche (in Rai e fuori), e le leggi ad personam (nanos compresi) non dovrebbero trovar posto in una democrazia appena decente. Ma questo - come dire? - dovrebbe andare da sè. Mentre in questo momento - “senza drammatizzare” - ma occorrerebbe in primis un “robusto senso dell’emergenza” (copyright, questa volta dell’economista ed ex commissario europeo, Mario Monti). E sopratutto: ora ci vorebbe spazio - tanto spazio - per parlare (e soprattutto occuparsi) d’altro. Read the rest of this entry »




































