- MPC maintains QE at £125bn, Financial Times. La Banca d’Inghilterra ha deciso. Per ora non aumenterà le dimensioni del suo “Quantitative easing” e manterrà il suo tasso di sconto fermo inchiodato allo 0,5%. Il che - per chi fosse digiuno di economia - significa che: a) La Bank of England - da mesi e per contrastare la crisi economica peggiore dal 1929 ad oggi - sta pompando una valanga di sterline nella disastrata economia inglese, rendendo più facile per aziende e famiglie indebitarsi (con il tasso di sconto basso, allo 0,5%) e stampando caterve di sterline nuove di zecca (quantitative easing); e b) Oggi però ha pensato bene che non è il caso di fare di più, per lo meno per il momento. Risultato: secondo “Financial Times” e “Guardian”, gli analisti della City, la cittadella della Alta Finanza di Londra, sono rimasti delusi, perchè si aspettavano che i banchieri centrali inglesi facessero andare le presse stampa-sterline ancora più velocemente (portando il quantitative easing - leggi: la quantità di sterline nuove di zecca - da 125 a 150 miliardi). Commento nostro: la reazione degli esperti della City - francamente - fa un po’ strano. I 125 miliardi di sterline fresche di stampa (ossia circa 145 miliardi di euro) ammontano già alla mostruosa percentuale del 10% circa del Pil della Gran Bretagna (che è di circa 1.600 miliardi di euro). E solo a maggio lo Stato inglese si è indebitato per ben 19.9 miliardi di sterline (23 miliardi di euro), più di quanto aveva fatto nell’intero anno di grazia 2002. Ora: si può sempre fare meglio (o peggio, dipende dai punti di vista). Ma più veloce di così, si muore. O meglio: si rischia di fallire.
- Data show sharp fall in output, Financial Times. La produzione manifatturiera targata Uk continua la sua caduta libera. E a maggio mette a segno un altro -0,5% rispetto ad aprile, ma soprattutto un bel -13,7% rispetto a un anno prima. La Gran Bretagna - industrialmente parlando - sembra sempre più piccola.
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on Thursday, July 9th, 2009 at 2:52 pm and is filed under Pillole rosse.
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