La “presa per i mille”

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Il segretario del Pd ha voluto inserire il precariato tra le priorità, proponendo una sorta di stipendio minimo obbligatorio: «Diremo alle imprese- spiega Veltroni- che nessuno che abbia un contratto atipico o di precariato può avere uno stipendio di 1.000-1.100 euro e poi noi sosterremo quelle aziende che potranno fare un contratto di più lungo periodo attraverso incentivi fiscali».

(Walter Veltroni, Corriere della Sera, 13 febbraio 2008)

Veltroni: “Salario minimo 1000 euro per precari”

(Secolo XIX, 16 febbraio 2008)

Veltroni conferma di voler introdurre come “sperimentazione” un salario minimo di mille euro per i giovani precari. Deve esserci “un compenso minimo legale - ha detto il leader del Pd all’assemblea costituente - concertato tra le parti sociali e il governo, per i collaboratori economicamente dipendenti, con l’obiettivo di raggiungere mille euro mensili”. Veltroni sostiene che “troppi giovani sono ora “intrappolati” troppo a lungo, spesso per anni, in rapporti di lavoro precari. Noi contrasteremo questa situazione, facendo costare di più i lavori atipici

(Walter Veltroni, Tgcom, 16 febbraio 2008)

(Berlusconi, a Tg2 Punto di vista, suggerisce a una giovane precaria di svoltare sposandosi un “Berlusconi”, ndr) Più tardi arriva anche la replica di Veltroni. «La risposta di Berlusconi racconta di una lontananza, di una distanza, di una separazione» dai problemi che affliggono i ragazzi italiani». «La mia risposta - aggiunge l’ex sindaco di Roma - non sarebbe stata ’sposati bene’, ma che nessun ragazzo o nessuna ragazza può avere meno di mille-millecento euro al mese»

(Walter Veltroni, Corriere della Sera, 13 marzo 2008)

Tiziano Treu, che ha coordinato il capitolo lavoro del programma del Pd, vuol far chiarezza sulla proposta dei mille euro al mese come base per tutti i lavoratori. Paolo Ferrero (Rifondazione), dice che quella del Pd è «una bufala», perché costerebbe «50 miliardi». La presidente designata della Confindustria, Emma Marcegaglia, è contraria perché scavalcherebbe «l’ autonomia negoziale delle parti». E anche i sindacati sono critici. Allora, puntualizza Treu, primo i mille euro non sono a carico dello Stato, secondo non è sicuro che siano mille, perché saranno le parti sociali a indicare la cifra. Nel disegno di legge che Walter Veltroni promette non ci sarà scritto che il salario minimo al quale hanno diritto tutti i lavoratori è di mille euro, ma che le parti sociali devono indicare la soglia attraverso un accordo.

(Corriere della Sera, 15 marzo 2008)

 

P.S. Scusaci Walter. Ma noi bamboccioni oltre che alla riscossa siamo pure precari. E ci terremmo a dirti una cosa. Anzi due. Primo: hai ragione sul fatto che sui (milioni di) precari (del Belpaese) non bisogna scherzare (come ha fatto Berlusconi). Ma - secondo e francamente ben più importante - non bisogna neppure prenderli per i fondelli. Come hai fatto tu. Perchè i casi sono due: o sono mille euro al mese per tutti (come hai promesso) o sono una presa “per i mille”. Per acchiappare voti (alla parte tua). E per non essere (da parte nostra) troppo volgari.

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5 Responses to “La “presa per i mille””

  1. Luttozzi Says:

    Tutti danno per scontato che prima o poi Prodi dovrà cadere. E Berlusconi è il furbastro che si infila nella scia dell’ambulanza.

    Comunque, dopo la finanziaria dell’anno scorso, tutta improntata al rigore, era l’occasione per fare, quest’anno, una finanziaria di equità. Investire sul rilancio economico e sociale approfittando del tesoretto, le maggiori entrate pari a 7 miliardi dovute alla lotta all’evasione fiscale. E si potevano reperire altre risorse tagliando le spese militari e quella schifezza bipartisan dei rimborsi elettorali.

    Invece niente. Solo una parte piccola della manovra di quest’anno è destinata alle fasce deboli, alle famiglie, ai giovani. Il grosso va anche quest’anno alle imprese. Che però puntano sul precariato di massa e sull’abolizione dei diritti dei lavoratori. La flessibilità diventa il surrogato degli investimenti. Con contratti di apprendistato che durano sei anni. A volte temo per il futuro dei miei figli. E non ne ho neanche uno!

    Da Decameron.

  2. Tizio Says:

    Cari bamboccioni, un bambo scosso dalla congiuntura polito-sociale del “Belpaese” ha, dal blog di Martinelli, suggerito quanto segue:

    METODO LEGALE PER SABOTARE LE ELEZIONI!

    Se votate scheda bianca o nulla perchè non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti.

    Infatti (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.

    ESISTE UN’ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA!

    Di seguito i riferimenti legali.
    Tutto si basa su un uso “puntiglioso” della legge:

    Testo Unico delle Leggi Elettorali
    D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5

    5) Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o
    di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a
    tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.

    Illustro nei dettagli il sistema da usare:
    1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
    2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: “Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato”
    3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
    4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio “Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta”)

    COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU’ VOTI

    Ora, dato che siete molto bravi a recuperare info, vorrei sapere se è vero, se non c’è altro e soprattutto perché non lo sapevo, o meglio perché la gente non lo sa! parapappa!

    FATE GIRARE IL + POSSIBILE!!!

  3. Tizio Says:

    dimenticavo
    http://www.danielemartinelli.it/index.php/2008/02/25/la-condicio-tra-popolo-e-tv/#comments

  4. admin Says:

    Ci lavoreremo su. Promesso. Ma come hai fatto ad immaginare che a questo giro non solo non voteremo, ma ci batteremo pro boicottaggio? Forse che i nostri post tradiscano una certa sfiducia nella Casta?

  5. Tizio Says:

    Ragazzi, so che siete informati ma questi pezzi di tv forse son stati persi da qualcuno e allora…..
    http://uk.youtube.com/watch?v=99r4urS65hw&feature=related

    http://uk.youtube.com/watch?v=FaYV-z_XK2c&NR=1

    http://uk.youtube.com/watch?v=eAMeebGawLs&NR=1

    Ricordate, sono loro che devono avere paura di NOI!

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