“Berlino tende la mano ad Atene. Ed Ora?” - Liveblogging
Ieri il governo tedesco si è impegnato - a parole - a fare la sua parte per soccorrere la Grecia, che viaggia sull’orlo del default. E ora cosa accadrà?
Ieri il governo tedesco si è impegnato - a parole - a fare la sua parte per soccorrere la Grecia, che viaggia sull’orlo del default. E ora cosa accadrà?
This entry was posted on Thursday, April 29th, 2010 at 10:59 am and is filed under Uncategorized. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.














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April 29th, 2010 at 11:01 am
@tutti,
chi vuole intervenire, si deve registrare qui
http://www.scribblelive.com/Event/Berlino_tende_la_mano_ad_Atene_Ed_ora_Liveblogging
April 30th, 2010 at 4:42 pm
@ Admin
http://intermarketandmore.investireoggi.it/bilderberg-2010-la-lista-degli-invitati-11360.html
la lista degli invitati al bilderberg 2010
April 30th, 2010 at 5:48 pm
@ Admin
http://icebergfinanza.splinder.com/post/22649648/finanza-ombra-l-ombra-dell-avvoltoio
http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/04/un-fine-settimana-sereno-per-tutti.html
April 30th, 2010 at 5:52 pm
@ Admin
ti sengalo infine questo:
http://www.zerohedge.com/sites/default/files/Buiter%204.26.pdf
L’unica pecca è che è in ingles
May 2nd, 2010 at 10:47 am
Hello!
Bella idea quella del live Blog. Purtroppo in questi giorni non ho avuto facile accesso ad internet
Anche sta volta il sitema ha retto. In realta, sono curioso di sapere i termini dell’accordo IFM-UE-Grecia. MA pensare di salvare un paese stra indebitatdo prestandogli un mare di soldi in tre anni, mi sembra una scemenza. Anche perche’ i Greci dovranno pagare un’interesse, pare del 5%, sti ca..i! Ma il punto e’ che i tagli che il Governo dovra’ fare causeranno una riduzione del PIL e dellle entrate fiscali. Ho sempre sostenuto che l’economia negli ultimi decenni e’ cresciuta in Occidente non solo grazie ai debiti, ma anche gazie a svariati interventi pubblici (spesso chiamati “sprechi”). Per questo mi incuriosicono di piu’ le sorti dell’Irlanda, dove il governo ha varato una raffica di tagli…
Interessante sara’ la reazione dei cittadini Europei quanndo realizzeranno che dovranno tirare fuori soldi di tasca propria per salvare la Grecia. In Italia si parla gia’ di manovrina correttiva. Oh, ci sarebbe stata comunque, la manovra, ma i costi del inutile salvattaggio Greco stanno diventando “onerosi” per i bilanci degli altri stati europei!
E’ buffo pensare che dall’autunno ‘08 alla primavera/estate ‘09 sembrava che il dollaro dovesse divenatre carta straccia, insieme alla sterlina e che l’Uk e gli USA fossero sull’orlo del collasso! Il GAEB, poi, era sicuro che l’UK sarebbe stata costretta a ricorrerre all’IFM per l’autuno ‘09. AL contempo il GAEB sottostima(va) la crisi Greca e dei PIIGS (notare le due II). E ora vediamo che gli eventi SEMBRANO prendere un’altra piega. Il fatto e’ che il sistema che e’ sull’orlo del collasso. Un collasso che portera’ a cambiamenti molto profondi. Ma, come ogni “sistema complesso” che si rispetti, ha molte cartucce da sparare per cercare di evitare la sua distruzione. Ora, tutto sta nel capire quante cartucce ha ancora in tasca. E quali eventi si dimostreranno irreparabili. Per esempio, una crisi Italiana del debito. Per chi pensa che alla fine gli USA trionferanno con il oro dollaro sull’Euro, c’e una bella tabella che potrebbe farli venire qualche dubbio: http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html.
LA lista delle banche fallite in USA. Aggiornata ogni settima. Alcune sono banche molto piccole (=costa poco riparare i loro debiti), altre sono di dimensioni del tutto rispettabile (la FDIC deve tirare fuori un bel po’ di quattrini). Queste banche rapressentao il tessutto produttivo dell’America profonda. Auguri!
Poi non dimentichiamoci del Giappone e della sua marea di debiti. Anche li’, un giorno, i nodi verranno al pettine.
May 2nd, 2010 at 2:45 pm
@Piersky,
“Il GAEB, poi, era sicuro che l’UK sarebbe stata costretta a ricorrerre all’IFM per l’autuno ‘09 (…)”
GAEB? Forse volevi dire le previsioni contenute nel GEAB, cioè il GlobalEurope anticipation bulletin del thin tank Europe 2020? Nel caso, mi permetto di ricordarti quello che avevamo scritto qui… E infatti e come volevasi dimostrare…
May 2nd, 2010 at 5:34 pm
@admin Mi scuso, volevo dire GEAB….
A proposito di Geab, il 16 aprile scriveva
“Just as LEAP/E2020 anticipated many months ago, and in contrast to the reports coming out of the media and the « experts » during these past few weeks, Greece really has the Eurozone behind it to give support and credibility (especially concerning good management in the future, the only guarantee of an escape from a damnable cycle of growing public deficits (1)).”
Questo e’ veramente ridicolo. Tra l’altro mi sembr ach ela merkel si sia mossa dopo che Obama gli ha telefonato
Tra l’altro pensare che la decisione di intervenire in favore della Grecia sia stata ritardata perche’ una regione tedesca deve andare al voto il 6 maggio, la dice tutta sull’affidabilita’ di QUESTA eurozona.
Temo che questo evento, anche se alla fine i soldi alla grecia glieli danno (almeno per ora), abbia fatto capire al mondo intero che se un altro paese dovesse essere nei guai, il salvataggio NON e’ scontato, anzi. Una delle ragioni che ha permesso agli stati EU piu’ poveri e/o indebitati di indebitarsi a basso costo e’ stata anche la certezza di un intervento Europeo in caso di problema di insolvenza. Paradossalmente, l’iter dell’intervento Greco convincera’ gli investitori che questa certezza non c’e'!
Facciamoci altre due risate..
“The fuss made over Greece by the English and US media in particular tried to hide from the majority of the economic, financial and political players the fact that the Greek problem wasn’t a sign of an upcoming Eurozone crisis (2) but, ….. ”
E questo lo scrivevano solo 15 giorni fa’!
May 4th, 2010 at 1:20 pm
@ Admin
http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/2010/05/mare-in-euro-tempesta-si-ricomincia.html
May 4th, 2010 at 4:11 pm
Dal mondo:
Hanno salvato la Grecia!
No, non e’ abbastanza! I greci hanno bisogno di piu’ soldi.
LA Spagna ha bisogno di soldi! Panico. Zapatero smentisce. (Se ben fosse vero, smentirebbe comunque, ma se fosse vero sarebbe il momento in cui scopriremo la vera forza e coesione dell’Europa)
Dall’Italia:
Scajola si sarebbe fatto pagare parte della sua casa vista colosseo.
Scajola: “Montatura mediatica! Non mi dimetto”
Scajola: “Forse qualcuno mi ha fatto un regalo, non lo sapevo. Mi dimetto per difendermi meglio”
Quando una nave (l’Italia) e l’intera flotta con cui vive in simbiosi (EU) entrano in mari burrascosi, la lucidita’ e la capacita’ dei suoi ufficiali, ma anche la qualita’ dell’equipaggio tutto, sono essenziali per evitatre di finire ormeggiati sul fondale di qualche oceano.
May 5th, 2010 at 5:19 pm
@Piersky,
“Quando una nave (l’Italia) e l’intera flotta con cui vive in simbiosi (EU) entrano in mari burrascosi, la lucidita’ e la capacita’ dei suoi ufficiali, ma anche la qualita’ dell’equipaggio tutto, sono essenziali per evitatre di finire ormeggiati sul fondale di qualche oceano”.
Sinteticamente e fuor di metafora: vuoi - forse - dire che siamo fritti?
May 6th, 2010 at 8:40 am
Il futuro della protesta in Grecia, il futuro della protesta in Europa
http://santaruina.splinder.com/post/22678854#comment
La Germania alleata agli Stati Uniti e alla Cina sta cercando di utilizzare la sua posizione dominante in Europa per prendersi non solo la sovranità monetaria ma anche la sovranità politica dei paesi che hanno problemi di debito.
http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/05/grecia-grazie-mille.html
the economist…
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7018
May 6th, 2010 at 3:41 pm
Attenzione: attack to Italy
http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/2010/05/attenzione-attack-to-italy.html
May 6th, 2010 at 7:36 pm
@admin. Rimane valida la domanda che suggerivo qualche tempo fa. Qual e’ il punto di non ritorno per il debito di un paese tenendo conto anche di fattori economici piu’ generali, politici, sociali ecc.? Temo che l’Italia sia messa peggio di altri, non meglio. Gli eventi sembrano andare in questa direzione. Poi, un governo forte e serio potrebbe tentare di fare qualcosa di serio. Ma SB non puo’ e non vuole togliersi il consenso, altrimenti finirebbe in galera…il conflitto di interessi si fa sentire fino all’ultimo!
@Marco HAi letto l’articolo del Times? Articoli come quellli che spesso si trovano su CDC mi fanno sospettare che l’Italia non se la cavera’ mai, se la contro-informazione si riduce al delirio paranoico! Quell’articolo e’ impietoso contro l’UK e contro molti altri stati. L’italia e l’italiano medio che vedono complotti (stranieri) d’appartutto (come i greci) mi fanno pena. O certo, i Soros e i compagni sono gran birboni. Andrebbero messi in galera. Ma pensare che sia solo speculazione/complotto, beh, questa e’ una follia. La situazione greca e quelle italiana hanno talmente tanti punti di criticita’ che a me resta strano pensare come siano potuti stare in piedi fino ad ora.
L’articolo su CDC, come molti altri deliri la’ pubblicati, mi fa persino venire dei dubbi non solo sulla conoscenza dell’Inglese di chi scrive certi commenti, ma anche sullla possibilita’ che certa’ “controinformazione” non sia essa stessa strumento di qualche potere
Si cercano complotti, o si attribuisce la causa della crisi alla speculazione senza pensare che queste possono “vincere” solo su terreni marci. E forse, si fa cosi’ perche’ non ho mai visto qualcuno mettere in discussione in maniera seria, ragionata, razionale il sistema di vita moderno in maniera globale e coerente.
La questione della controinformazione delirante, mi preme parecchio. E’ anche grazie a quella se qualsiasi dubbio sull’interpretazione dell’11 settembre e’ diventato tabu su qualsiasi mezzo di informazione tradizionale. Il complottista arriva persino a vedere Berlusconi come colui che puo’ salvare l’Italia dal “complotto giudaico-anglo-americano”, e sembrano quasi strizzare l’occhio all’Iran sulla scia del piu’ “americano” degli atteggiamenti: chi e’ tuo nemico e anche mio amico (anche se e’ un dittatore). Che dire poi di gente come Benettazzo, che se ne esce spesso con articoli di sapore razzista (e poi se la prende se glielo fanno notare), o da’ la colpa della degenerazione della societa’ all’emancipazione femminile (?!!) o al fatto che il “potere” avrebbe distrutto i valori della famiglia con una propaganda a favore degli omosessuali (stessa cosa che pensano i piu’ retrivi conservatori/reazionari che questo sistema hanno contribuito a creare, interessante). E poi le scie chimiche, il riscaldamento globale che’ e’ una bufala (stranamente la pensano cosi le multinazionali, interessante). Oppure che il debito e’ colpa del signoraggio!
Insomma se il potere fa schifo, molti di quelli che lo “contestano” sono, forse, peggio!
May 6th, 2010 at 7:37 pm
Errata corrige: The economist, non Times
May 7th, 2010 at 12:24 pm
C’è una guerra in corso ma non è combattuta con armi convenzionali, ma finanziarie
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=32195
May 7th, 2010 at 4:12 pm
rassegna:
“anomalie”
http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/2010/05/oggi-lanomalia-colpisce-la-borsa.html
Il Più Grande Spettacolo Della Storia Umana
http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/05/il-piu-grande-spettacolo-della-storia.html
Fluttuazione mercati azionari e punto critico
http://economiaincrisi.blogspot.com/2010/05/fluttuazioni-dei-mercati-obbligazionari.html
I cali delle Borse? Il peggio deve ancora arrivare…
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2010/5/7/CRAC-GRECIA-2-I-cali-delle-Borse-Il-peggio-deve-ancora-arrivare-/84489/
May 9th, 2010 at 2:53 pm
Carlo Rampini su Repubblica ha espresso un pensieroo sulla crisi e il ruolo degli speculatori molto simile a quello che ho scritto in un post precedente. Mi fa piacere, perche’ Rampini e’ uno dei pochi giornalisti un pochino seri rimasti in giro ahahah.
Io avrei idee molto piu’ severe nei confronti della triade sistema capitalistico/mercato libero/comsumismo e non darei troppi giudizi positrivi nei confronti dei paesi asiatici . Il giappone e’ pieno di debito, la Cina rimane un enigma estremamente complesso e fragile, e in generale l’arrichimento di questi paesi e’ avvenuto a scapito della loro classe lavoratrice e della nostra clase lavoratrice. (il limite del movimento di Seattle. i NO Global, fu quello di non saper cogliere questo aspetto della Globalizzaione moderna). Credo anche che i problemi di Bilancio nei paesi economicamente maturi siano stati inevitabili: il sitema non poteva e non puo’ andare avanti senza iniezioni extra (cioe’ aumentando l’indebitamento complessivo). Il punto rimane che gli speculatori sono un bel specchietto per le allodole. Perche’ non gli hanno fermati o gli fermano? Perche’ Angela, Nicolas, Silvio (il salvatore dal complotto secondo gli sciroccati che girano su Internet, una barzelletta!) non fanno nomi e cognomi? SE questi hanno veramente la forza d idistruggere l’Euro, tanto vale mettere le carte in tavola? Il punto e’ che la finaza e l’economia sono due aspetti della stessa medaglia. La finanza permette a tutti gli stati di tirare avanti. Il capitalismo che produce merci e servizi gioca un ruolo comprimario, forse marginale.
May 15th, 2010 at 2:30 pm
Umorismo orobico
http://santaruina.splinder.com/post/22725959/umorismo-orobico
http://santaruina.splinder.com/post/22699536/overdose-di-debito
Sulla decisione di dotare l’UE di poteri d’emergenza: Morire per l’Euro?
http://www.movisol.org/10news100.htm