Ricominciamo
Due parole prima di ripartire, pero’.
Non ho mai aspirato - nemmanco segretamente - a gareggiare in qualche reality show. Sara’ per questo che non amo molto - qui sul mio weblog - (s)parlare dei fatti miei e di quello che accade nella mia vita reale (aperta parentesi. Ma qual e’ la nostra vita reale nel nostro mondo duepuntozero? Mah. Chiusa parentesi). Eppero’. Nelle ultime quattro settimane sono riuscito a postare solo qualche commento. Molti lettori si sono detti preoccupati, altri si sono lamentati della mia assenza. E con ragione. Ergo: mi tocca fare un’eccezione.
Vado al dunque. Mi trovo, come ho gia’ spiegato qui, a Cambridge. E sto preparando una certificazione di inglese (avete presente quei pezzi di carta dove c’e’ scritto che parlate e scrivete come un provetto Suddito di sua Maesta’; quelli che per averli ti tocca pagare una discreta sommetta di pound solo per iscriverti all’esame; quelli, insomma, che fanno la fortuna del Regno Unito che ogni anno ospita torme di studenti e professionisti per fare “il corso di lingua”? Ecco, proprio di quelli sto parlando). L’esame, per la cronaca, e’ piuttosto robusto e mi serve, appunto, per il mio lavoro reale (o almeno, dovrebbe). Lavoro reale che, per altro, continuo a fare (part time, ovvio).
E per spiegare la mia assenza, credo, non ci sarebbe altro da aggiungere. Se non fosse che - ciliegina sulla torta - qualcosa da aggiungere c’e’. Nella casa della periferia di Cambridge dove sto ora, mi manca pure la connessione ad internet. Eccovi spiegato, quindi e in due parole, perche’ da 28 giorni sono praticamente latitante.
Fin qui le cattive notizie. Ora passiamo alle buone. Oggi ho scoperto un’ottima offerta per navigare con una internet key ricaricabile. Ergo. Domani qui e’ bank holliday holiday (tradotto: e’ ‘na specie di festa nazionale, e i negozi sono chiusi), quindi ciccia. Ma dopodomani dovrei riuscire finalmente a metterci le mani sopra, e a ritornare on line e quindi in servizio permanente effettivo sul blog. Aggiungo - a scanso di equivoci - che probabilmente non riusciro’ a vergare i miei soliti post fiume. Ma almeno - se e quando avro’ qualcosa di sensato e di interessante da dire - potro’ farlo. Per la mia - e spero pure per la vostra - gioia.
Che altro? Ah, si’. Avrei un mucchio di cose da raccontare, a partire dal fatto che da qui - dal Regno Unito, cioe’ - si ha un punto di vista sulla crisi tutto particolare. Per esempio: Cambridge e’ letteralmente invasa da giovani spagnoli - con master e lauree varie sul groppone - che stanno fuggendo da un Paese, la Spagna, che a detta loro - e non solo a detta loro - si avvia verso un collasso sociale ed economico. Ma di questo e di altre cose, parlero’ dai prossimi post. Promesso.
































May 30th, 2010 at 7:24 pm
ciao, felicissimo di leggerti… aspetto i tuoi post
May 30th, 2010 at 9:23 pm
@ “holiday” con una l sola, altrimenti non passi l’esame
“Cambridge e’ letteralmente invasa da giovani spagnoli - con master e lauree varie sul groppone - che stanno fuggendo da un Paese, la Spagna, che a detta loro”…questo per la felicita’ dei Britannici che si stanno sempre di piu’ lamentando dell’immigrazione…specie quella dall’est europeo dopo l’allargamento dell’UE ad oriente…
Anyway,
Bentornato!
Have a nice stay in the United Kingdom! (even if it is bloody cold in these days!)
May 31st, 2010 at 9:21 am
ciao un saluto!
May 31st, 2010 at 9:54 am
@Piersky,
“holiday con una l sola, altrimenti non passi l’esame”
Gotcha!
May 31st, 2010 at 9:56 am
@Pennywise,
“ciao, felicissimo di leggerti… aspetto i tuoi post”
Grazie Penny. Anche tu mi sei mancato.
May 31st, 2010 at 9:57 am
@Ernest,
un saluto anche a te e a tutti i lettori de “I diari dello scooter”.
May 31st, 2010 at 6:23 pm
non credo che l’england sia messa meglio… finché regge il bluff…
June 1st, 2010 at 3:02 pm
Bentornati!
Spero che in questo periodo confuso non manchino dei post chiarificatori…
E in bocca al lupo!
June 4th, 2010 at 10:35 am
che mondo sarebbe senz nut… bamboccioni alla riscossa???
June 6th, 2010 at 10:47 pm
hmm io ho “approfittato” dell’assenza….così ho avuto il tempo di leggere più post, di questo bel blog scoperto da poco. fosse stato a pieno regime non sarei riuscita a starci dietro. hehe
eat a caramel shortbread for me.. *sbav*
June 13th, 2010 at 4:47 pm
From BBC news “Japan PM Naoto Kan warns of ‘collapse’ under debt pile”
Cvd (come volevasi dimostare). Spesso nei mie commenti ho parlato del Giappone come uno dei punti deboli della catena, o meglio, come una miccia detonante che potrebbe condurre al collasso del sitema capitalistico…non si puo’ comtinuare a sostenere la crescita aumentando il debito in maniera esponenziale come ha fatto il giappone negli ultimi 20 anni…Ovviamente gli “esperti” dicono che il giappone e’ ancora un porto sicuro (economia forte e molti titoli di stato di altri paesi in portafoglio ) e non e’ come la grecia..ovviamente si dimenticano di dire che il giappone ha questa economia forte (?) grazie al debito (e se lo stato dovesse bloccare la crescita del debito, il giappone andrebbe in recessione?)…forse gli economistsi hanno ragione,il Giappone non e’ come la grecia, ma peggio! Si noti che la Spagna e’ stata declassata dopo la manovra finanziaria (motivazione: tagli e tasse = meno crescita). L’irlanda e’ il caso piu’ interessante, sono i primi ad aver fatto una manovra lacrime e sangue. Gli Iralndesi (un po’ bigotti e ingenui ) non hanno protestato piu’ di tanto. Risultato, i CDS dll’Irlanda sono cresciuti dall’ introduzione dell’austerity (tagli = meno soldi, meno crescita, il debito pesa di piu’, ed aumenta!)
Ma c’e’ ancora gente che sostiene che ci vuole piu’ mercato, piu’ (liberta’ di) impresa. Certo, lasciamo libere le imprese di fare quello che gli pare e di essere guidate dai profitti e magari tagliamo gli sprechi pubblici (definizione populista e perniciosa del necessario riequilibrio nella distribuzione delle ricchezze causato dal capitalismo e dal libero mercato)…Ovviamente, qualcuno deve ancora rispondere alla domanda: “Se si tagliano salari e i dipendenti pubblici e privati, chi compra quelllo che si produce?” Prima che i lavoratori godessero di un certo grado di benessere, la maggioranza della popolazione era povera…solo quando la borghesia capira’ che si sta auto distruggendo, forse, qualcosa cambiera’…ma se in bene o in peggio non si sa
June 13th, 2010 at 5:28 pm
@Pier,
grazie, al solito, per i tanti spunti interessanti.
Non ti rispondo direttamente. Mi limito a postare questo link, che rimanda all’ultimo editoriale di Martin Wolf, capo degli editorialisti del Financial Times.
Wolf, in sostanza, sostiene che il problema del debito pubblico giapponese non sia un problema. E che basterebbe un po’ di inflazioncella (il 3% all’anno) per smaltirlo.
Vero? Falso? Non lo so. Ma spero che questi due interventi - il tuo, piuttosto pessimista; quello del Financial Times, molto ottimista - servano a dare un quadro il più possibile completo agli altri lettori. Dopodichè, al solito, ognuno si faccia l’opinione che vuole.
June 19th, 2010 at 7:45 pm
Termine imerese: “Qualche migliaio” per Repubblica “5000″ per il Corriere hanno mafistato a favore di un accordo che di fatto apre la strada ad uso “spregiudicato” della forza lavoro (che peraltro gia’ avviene)….Cose dell’altro mondo…E Marchionne dice pure che in Polonia lavorano meglio che in Italia. Certo, il ricatto e’ evidente e forse gli operai farebbero meglio a rispolverare la lotta di classe (in realta’ non solo gli operai, ma anche gran parte degli impiegati, lavoratori a progetto, disoccupati, precari di vario tipo ecc..)…Ma, a questo punto sarebbe meglio che l’industria faccia armi e bagagli e delocalizzi tutto. Cosi’ qui’ non rimane piu’ nessuno che possa comprare la loro panda (e in polonia, pagando stipendi da fame, pochi se la potranno permettere ) … e forse vivremo felici e contenti. Battute a parte, quello che il comunismo non era riuscito a fare (abbattere il sitema capitalistico), il sitema capitalistico, ora che ha finalmente le mani libere ci sta riuscendo benissimo. E forse, proprio la sconfitta ideologica del marxismo e’ stato il passagio necessario per arrivare ad un stato dell’attuale sistema, che mostrando senza pudore le sue tre teste ( “libero mercato”, “consumismo” e “profitto”) sta velocemente raggiungendo il punto di implosione….meglio dire esplosione!
July 13th, 2010 at 5:47 pm
il tempo del riposo
http://economiaincrisi.blogspot.com/2010/07/il-tempo-del-riposo.html
August 12th, 2010 at 7:16 am
Ben tornati BAMBOCCIONI!!!!!!