La crisi dell’euro/4

Da Corriere.it:

«Un errore storico». È questa l’opinione di Umberto Bossi sull’euro. Il leader del Carroccio è tornato a criticare l’adozione della moneta unica da parte dell’Italia, in quanto valuta troppo forte «per uno stato debole».

«Forse noi al nord, in Padania, potremmo farcela con un moneta forte - ha sostenuto il leader della Lega a una festa del partito a Pontida - ma il sud rischia di fallire». Proprio a proposito di quest’ultimo Bossi, davanti ai militanti, si è lasciato andare anche ad un paragone. Riferendosi alla crisi che ha di recente colpito l’economia di Grecia e Irlanda nell’Eurozona, il minstro ha affermato con toni coloriti: «L’Irlanda faceva le padelle e la Grecia non faceva un c…, il nostro sud faceva un c… come la Grecia».

Da giorni, qui su questo blog si scrive che - in assenza di un dibattito serio e franco su euro e Europa che coinvolga anche i cittadini - si sarebbero palesate potenti spinte euroscettiche. Eccone una. Ed è vero che il Carroccio è da sempre un partito localista e poco amante delle cosiddette strutture sovrannazionali. Ma pensate però che effetto potrebbero fare queste parole - che pure suonano trite e ritrite - in un contesto nuovo fatto di pesanti tagli alla spesa pubblica e di un Europa sempre più vista come qualcuno o qualcosa non solo distante, ma che ci vuole “affamare”. Perché un demagogo pronto a cavalcare la rabbia popolare si trova sempre.

Urge che l’Europa dell’euro cambi rotta se vuole sopravvivere. Prima che sia troppo tardi. Dall’euroscetticismo, all’antieuropeismo il passo non è poi così lungo. Soprattutto nei momenti di crisi.

Recent Entries

2 Comments

  1. Gigi says:

    L` euro c` e` da parecchi anni.
    Come mai Bossi si sveglia solo adesso?

    Gigi

  2. admin says:

    @Gigi,

    ti ho risposto con un altro post. Il succo? Che, in politica, in Italia, non c’è niente da capire.

Leave a Reply