Un’estate fa
L’estate del 2012 pare proprio l’estate degli europei. Europei come i campionati di calcio che hanno regalato all’Italia la soddisfazione di una finale (che poi, vabbé, è andata come è andata). Ed europei come i vertici tra i leader europei che tante volte, in queste settimane, si sono incontrati e si incontreranno per cercare di rimettere insieme i cocci dell’euro e disegnare, si spera, una Unione europea che funzioni un po’ meglio. In breve - e in mezzo a mille problemi - comincia a tirare un qualche venticello di speranza, nel Belpaese e nel resto del Vecchio continente. O se non venticello, almeno un refolo.
Ben altra aria, però, tirava un anno fa. Ed io, oggi, proprio di un’estate fa, voglio parlare. Perché, quasi per caso, mi è ricapitato tra le mani un vecchio ritaglio di giornale (qui un link). E m’è venuto un po’ da sorridere e un po’ da pensare.
E’ del 27 agosto del 2011. E no, non conteneva nessuno scoop. Era solo un pezzo di costume, firmato da una giornalista de “Il Fatto quotidiano” che si chiama Silvia Truzzi. Argomento: l’isola di Capri e le vacanze. Ma il tutto declinato secondo uno schemino binario allora assai in voga: l’eterna lotta tra il bene e il male nell’Italia di inizio XXI° secolo: ossia berlusconiani contro anti(berlusconiani).
E infatti: giusto un’estate fa, l’Italia viveva gli ultimi mesi dell’ultimo governo del cumenda di Arcore, mentre scopriva lo spread e cominciava seriamente a temere la bancarotta. Per l’armata dei maitre-à-non-penser della sinistra italiana, il Cavaliere era la causa di tutti i mali passati, presenti e futuri. Per gli ultras berlusconiani era vero esattamente il contrario: sempre lui, il Cavaliere, era l’unica ancora di salvezza. Insomma: Berlusconi era ancora l’alfa e l’omega della politica italiana. E non solo della politica.
Il fantasma di Berlusconi, allora, si poteva vedere ovunque. Anche a Capri, appunto. Anzi: perfino all’Anima e Core.
E che sarebbe mai ‘sto Anima e Core? In pratica, sembrava e sembra una taverna, con karaoke, pista da ballo e quant’altro. Ma la coraggiosa giornalista de “Il Fatto” - che, con sprezzo del pericolo, si era introdotta in quella specie di balera - aveva scoperto che là sotto c’era ben di più. Lì, lei aveva trovato la capitale italiana del divertimento idiota e pecoreccio. In quell’articolo, di un anno fa annotava: donne tutte rigorosamente “rifatte” a colpi di bisturi; musica volgare (“verso le due si passa a canzoni che qualcuno definisce goliardiche, tipo “Vullisse chiavà?”, scriveva disgustata la signora Truzzi); e, ultimo ma non meno importante, “il pubblico balla con il dito medio alzato” (e perché, di grazia? Non si sa, né lo sapremo mai; su questo dettaglio la giornalista de “Il Fatto” tacque e probabilmente tacerà per sempre; forse per decenza).
Dice: embeh? Embeh, concludeva la signora Truzzi: “Dieci minuti lì dentro e l’Italia di Berlusconi si capisce meglio che leggendo un trattato sui flussi elettorali”.
Ah, ecco. Volgari, “rifatti” (chirurgicamente), ‘gnoranti. Quindi come i politici berlusconiani. Anzi, direttamente berlusconiani tout court che facciamo prima, no?
Un ragionamentino che nell’ottica di quello schema tanto in voga allora filava che era una bellezza. I berlusconiani dovevano stare da una parte e gli antiberluconiani dall’altra. Pure in vacanza. E “il Fatto” - giornale che, come nei gialli all’inglese, cercava e cerca sempre il colpevole e regolarmente lo trova non nel classico maggiordomo, ma in Berlusconi - faceva bene il suo mestiere a ricordarlo.
Se non fosse.
Se non fosse che una manciata di giorni prima che la signora Truzzi scoprisse l’”Anima e core” e l’orrore del “pubblico” che ballava facendo il dito, proprio a Capri, putacaso, era sbarcata l’ex collaboratrice di Michele Santoro ad Annozero e ora giornalista de “Il Fatto”, Beatrice Borromeo.
Sbarcata, si diceva, ma non da un traghetto. E non per servizio. Beatrice era arrivata nell’isola con lo yacht della famiglia Casiraghi (i principi del principato di Monaco). Un barchino sobrio come il suo nome: “Pacha III”.
Del resto: la classe non è acqua, soprattutto quando il sangue è blu. E di sangue blu, Beatrice detta Beatroce per la voce stridula, ne ha da donare all’Avis. Discendente diretta della nobile famiglia del Cardinal Borromeo (quello dei Promessi sposi), è nipote di Marta Marzotto e sorella della moglie di John Elkann, il signor Fiat. E poi, sì, in una vecchia intervista a “Style” (qui il link) aveva dichiarato che, per amore, avrebbe sposato volentieri anche una “tuta blu”, cioè un operaio. Ma, per il momento, è fidanzata da quattro anni con un altro “sangue blu”, cioè Pierre Casiraghi dei Casiraghi di Monaco. Ergo: ogni tanto veleggia sul loro yacht.
Domanda: e dov’era andata Beatrice a far festa, a Capri? Indovinato: all’Anema e Core. Una presenza che non era passata inosservata. Tanto che “Il Corriere della Sera”, ci aveva dedicato un altro pezzo di colore (qui il link)
Non c’ è solo il karaoke ferragostano nelle piazze e nei bar d’ Italia, c’ è anche quello più chic a cui si arrende chiunque capiti all’ Anema e core di Capri, magari per una sola sera, sceso dallo yacht. C’ è cascata la grande famiglia monegasca di Caroline di Monaco in crociera come ogni anno nelle acque italiche sul loro Pacha III con figli ormai cresciuti al seguito. E tutti si sono scatenati a cantare fino alle due di notte, guidati dalle inarrestabili «cognatine» Charlotte Casiraghi, figlia di Carolina, e Beatrice Borromeo, fidanzata di suo fratello Pierre: le ragazze in abiti fioriti estivi, come da tendenza, hanno cantato libere e frescamente sfrenate, ispirando titoli vacanzieri, «Ladies Night» ( Chi ), «Una barca di gioventù» (lo spagnolo Hola ).
Non sappiamo se pure Beatrice Borromeo si fosse dedicata a “fare il dito” tra un giro di danza e l’altro; nè se le “cognatine” avessero o meno intonato un liberatorio “Vulisse chiavà”. Ma tant’è. Sta di fatto che tra l’orda di volgari, rifatti e ‘gnoranti descritta da “Il Fatto” c’era pure una giornalista de “Il Fatto”.
E viene, si diceva, da sorridere. Non da stupirsi. Perché - così pensavo mentre oggi, lottando con l’afa, mi rigiravo tra le mani quel capolavoro di antiberlusconismo militante che era l’articolo della signora Truzzi - l’Italia berlusconiana e quella “anti” non sono - semplicemente - mai esistite. Esisteva ed esiste, invece, un solo Belpaese che, nel bene e nel male, condivide molti vizi e poche virtù.
E a dirlo, oggi suona ovvio. Ma per anni - anni - lo schema tormentone berlusconiani/anti(berlusconiani) e’ stato in servizio 24 ore al giorno. Regalandoci, sì, meravigliosi, esilaranti e intramontabili esempi di giornalismo militonto. Ma a che costo. Gli scontri tra i media pro e anti-Cavaliere hanno trasformato tanti, troppi (e)lettori in altrettanti tifosi invasati. E, per la bisogna, si è arrivati a distorcere qualunque fatto, perfino il karaoke in una taverna. Mentre i problemi - quelli reali - si sono accumulati.
Quella lunga stagione pare, finalmente, tramontata, senza che quasi ce ne accorgessimo. E già adesso, rileggere certe cose - o rivedere certi spezzoni di certe trasmissioni tivù - fa lo stesso effetto di certi vestiti fuori moda, come i classici pantaloni a zampa di elefante: tutto sembra molto ridicolo. Pure archiviare troppo frettolosamente queste pagine del nostro passato prossimo non sarebbe bene. Perché se è vero che sbagliando s’impara, qui c’è davvero molto da imparare. E perché molto dovremo lavorare per non ripetere gli stessi errori ed evitare che anche quel refolo di speranza che spira oggi non si perda per strada. E si trasformi in una nuova tempesta.
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@admin
La butto lì: ma siamo davvero certi che quella stagione sia davvero terminata? Oppure è solo congelata in attesa di tempi migliori?
Perchè questi signori (sia di destra che di centro che di sinistra) di fare politica (ossia prendere decisioni VERE e non spartirsi le spoglie del paese) non mi pare ne abbiano granchè voglia….ed in fondo in fondo forse un Monti che fa il lavoro sporco fa comodo …… basta che non si metta in testa di fare sul serio.
Ed in un paese in cui il passato ritorna sempre, ed il “nuovo” (posto che ce ne sia) latita paurosamente, la tentazione di riproporre schemi già consolidati ma efficaci potrebbe prendere il sopravvento; del resto il menopeggismo ha trionfato negli ultimi anni.
Ed i segnali che arrivano sottotraccia dal palazzo - leggi empasse sulla legge elettorale - puzzano parecchio.
Che ne dici?
@Shia,
la stagione berlusconiani/anti è finita per sopraggiunti limiti di età del protagonista (in altre parole: Berlusconi, ormai, è davvero un po’ troppo vecchio). Ma sono d’accordo con te. La stessa giostra di responsabilità - o guerra tra bande, o chiamala come ti pare - potrebbe tranquillamente ripartire a breve sotto nuove bandiere. Del resto: siamo o non siamo il Belpaese dei Guelfi e dei Ghibellini ( e dei fascisti e degli antifascisti, e così via)?
@ admin
Eh già!! E’ è proprio lì il punto….e di apprendere dai ns. errori (per citare la chiosa del tuo ottimo pezzo) proprio non se ne parla, per un popolo che ha una memoria storica che arriva si e no alla sera precedente.
In ogni caso si avvicinano delle elezioni che sono (a mio modo di vedere) un autentico rompicapo; onestamente non so proprio dove sbattere la testa!
Saluti!!!
@Shia,
forse avevo parlato troppo presto…
http://www.corriere.it/politica/12_luglio_11/berlusconi-si-ricandidera-fontana_0bb865d4-cb17-11e1-8cce-dd4226d6abe6.shtml
Mannaggia.
@ admim
Clamoroso al Cibali, come avrebbe detto qualcuno
Premettendo che nn so dirti, se ho avuto fiuto o se ho portato sfiga, mi verrebbe da dire che la “storia si ripete, prima come dramma e poi come farasa”….peccato che siamo già alla sesta ripresa (sembra di vedere gli ultimi Rocky di Stallone).
La cosa che onestamente temo è questo si lanci in resta con una campagna mediatica contro l’euro…… ed i prodromi secondo me ci sono tutti, basti vedere gli house organ come Libero ed il Giornale.
La vedo davvero nera…
dopo la ricandidatura del cavaliere al fatto quotidiano avranno stappato le bottiglie
@vamba,
porca zozzona, temo proprio tu abbia ragione. Ma io, no, non ho festeggiato manco per niente. Io, giuro, un’altra campagna elettorale con berlusconiani contro antiberlusconiani, non la reggo. Non ce la posso fare a raccontarla. Io, piuttosto, mi apro un blog di taglio e cucito.
@admin
Rakam alla riscossa!!!
In ogni caso, non posso che essere d’accordo con te!
Saluti!!
@admin,
torneremo a vivere quel clima che si è respirato tra il 2006 e il 2011 (anno della caduta di berlusca), il PDL a difendere a spada tratta il cavaliere mentre la casta anti-berlusconiana(dandini, santoro & company)dall’altra.
Per favore bamboccioni non datevi al taglio e cucito, perché sennò dove lo trovo un altro blog imparziale come il vostro?
@ Admin
FORZA ITALIA
No, dico…… ma almeno un nome nuovo….. un piccolo sforzo
Altro che riproposizioni di vecchi schemi…… qui siamo davvero alle repliche estive (modello DA DA DA della Rai)!
Ho cercato questo post a lungo ….. però a rileggerlo vengono i brividi: tutto come prima….forse persino peggio
@Shia,
più che i brividi, il vomito. Non se ne può veramente più.