Quei bravi ragazzi
Martina “brava ragazza” Veltroni; Walter “bravo ragazzo” Veltroni; Silvio “bravo ragazzo” Berlusconi
Silvio Berlusconi ha ragione. I ragazzi che protestano contro tagli e riforma Gelmini sono solo una minoranza di irriducibili rompiballe. Gli altri - quelli seri, quelli bravi - pensano soltanto lavorare e farsi strada nella vita. E infatti pure nella minoranza - quella parlamentare, quella del Pd e dintorni - qualcuno comincia a dargli ragione. Non a parole. O per lo meno non ancora. Ma nei fatti, sì. Per capirci. Sì è vero: venerdì scorso a Roma, la protesta degli studenti ha fatto irruzione perfino sui lussuosi tappeti rossi del Festival del cinema. E sì è vero: a quel punto è spuntato fuori perfino il nome di Martina Veltroni. Ma lei - figlia ventenne del segretario del Pd, Walter - mica era lì per protestare. Ma - come quell’esercito di bravi ragazzi invocato dal Cavaliere - per amore del suo lavoro. Il suo nome infatti compariva nei titoli di coda del film “L’uomo che ama”. Che appunto è stato presentato al Festival tanto voluto da papà quand’era sindaco di Roma. E dove la figlia di Walter ha fatto l’aiuto regista della figlia di Ugo Tognazzi, Maria Sole Tognazzi. Insomma e come direbbero appunto a Roma: per la serie: “A rega’, volemose bene. Semo tutti una grande famija”.
Del resto: perchè mai la piccola Martina avrebbe dovuto dar man forte a quei disgraziati di studenti che Berlusconi ha bollato come dei “facinorosi”? Lei, infatti, non è solo brava. Ma pure molto fortunata. E infatti: non studia in Italia, dove le università da anni sono bersagliate dai tagli dei governi di destra&sinistra¢ro. Ma a New York. E proprio lì, nella Grande mela - per seguire i corsi di cinema - papà le ha pure comprato casa: sessanta metri quadri. A Manhattan. Niente male per una ragazzina che ha appena compiuto ventun’anni. E che può comunque vantare una certa esperienza. Talento precocissimo, la figlia di Veltroni infatti non ha esordito con la figlia di Tognazzi. Ma molto prima. Cioè nel 2006; a soli diciannove anni; nel film “Manuale d’amore 2“. Per la cronaca faceva sempre l’assistente alla regia. Ma in questo caso il regista era Giovanni Veronesi. Che non è omonimo del fratello di Veronesi Sandro, scrittore e candidato alle primarie del Pd nella lista “Con Veltroni – Ambiente, Innovazione, Lavoro”. E’ proprio lui.
Insomma e perdonate quest’ennesimo scioglilingua in salsa famigliare: ma Martina figlia di Walter - a sua volta figlio di Vittorio, primo storico direttore del Tg Rai - finora ha davvero bruciato le tappe. Il segreto di tanto successo? Ebbene nessun mistero. A fare chiarezza, infatti, ci ha pensato proprio Martina. Che in un’intervista a una nota rivista di intellettuali - “Vanity Fair” - si raccontò così:«Papà mi ha offerto tutte le opportunità che ha potuto». Per esempio? «Sempre nel campo del cinema: le prime internazionali, le visite sui set. Siamo persino andati al matrimonio di Tom Cruise e Katie Holmes. Però è sempre stato molto attento a insegnarmi che quella non è la vita vera». Ah no? No, ha assicurato Martina. Che già che c’era si è soffermata sui coniugi Cruise. Per osservare con arguzia da intellettuale in erba che sono davvero «pazzeschi, si ricordano tutto. Dopo la cerimonia Katie ha salutato mia sorella: ciao Vittoria, ti sei tagliata i capelli. Lei era sconvolta». Che dire? Chissà che non siano rimasti sconvolti anche i lettori.
E allora? E allora complimenti al nostro premier. Che conosce tanti bravi ragazzi. E pure i suoi polli. Ma complimenti - comunque sia - anche a Veltroni. Che - giusto sabato scorso, dal podio del Circo massimo - ha ricordato i ragazzi che “lavorano a 4 euro all’ ora”, mentre gli “affitti aumentano a rotta di collo”. E ha ripetuto uno dei suoi mantra preferiti: largo “al merito” e più attenzione “ai giovani” e ai “bisogni delle famiglie”. Peccato solo che - per cominciare a invertire la rotta - abbia deciso di cominciare dai giovani suoi e dalla famiglia sua.


































October 28th, 2008 at 10:34 am
Ciao Bamboccioni…. nell’intervista di Vanity fair, tra cui viene intervistata anche Barbara Berlusconi, il giornalista chiude il pezzo con la frase “Guai però a dire loro che sono raccomandate eh! Essere figlie di un papà potente è così dura!…..MAVAFFANCULOVA!
October 28th, 2008 at 11:10 am
…senza voler offendere gli originali che erano meno peggio
October 28th, 2008 at 11:10 am
ehmmmm !!!
October 28th, 2008 at 11:38 am
e non saprei chi scegliere!!!!
October 28th, 2008 at 7:45 pm
beh..io si!!